Corriere dello Sport Stadio, 17 Maggio 2002

 

 

La francese, a caccia del titolo al Foro, ha un'arma in più

Tutti pazzi per la Mauresmo

 

 

 

di Fernando Mascanzoni

 

 

ROMA - Un saluto veloce verso la tribuna. Sono sei, sono arrivate da tutta Italia, sono sugli spalti del Pallacorda per tifare Amélie. Scatenate, appassionate, un solo pensiero nella mente. Hanno attaccato un piccolo tricolore sul vetro che le separa dal campo. Ti verrebbe da pensare che tifano Italia, che aspettano la Farina sul campo Centrale o che pensano al prossimo Mondiale di calcio, a Totti e Nesta. Ma basta avvicinarsi qualche metro per scorgere un curioso "Little Italy, forza Amélie". E sotto l'indirizzo  web del loro mito, www.amelie-mauresmo.com.

Amélie Mauresmo, francese, 23 anni, é un idolo per Annie, Vitto, Dolphin e le altre. "Preferiamo farci conoscere in questo modo - racconta Annie, punto di riferimento di questo improvvisato fan club italiano della Mauresmo - sono i nostri soprannomi, quelli che usiamo quando navighiamo sul sito di Amélie. Sul suo forum abbiamo aperto uno spazio in italiano. Per raccontarci le emozioni, le sue vittorie, il suo modo di essere". Adorano alla follia questa transalpina dai modi gentili, tanto da correre da Udine, Modena, Verona, Genova e Padova per non farla sentire sola. "Ci piace il suo stile di gioco - rivelano all'unisono, età comprese fra i 20 e i 30 anni - è simpatica, aperta. E' un simbolo."

Amélie, francese di Bornel, ha visto: "E' stato bello - confessa con un sorriso - arrivare in una città nuova e trovare tanto affetto regala sensazioni bellissime". E lei, Amèlie Mauresmo, le ha ringraziate con un'occhiata veloce alla fine del match, dopo aver demolito, in poco più di un'ora, le speranze della giapponese Sugiyama di salvarsi dalla furia della francese. Non è bastato alla nipponica un break nel secondo set, l'unico dell'incontro a suo favore, per reagire dopo l'onda di piena del primo, che la Mauresmo ha infilato senza

 

 

 

 

 

 

 

La francese Amélie Mauresmo, 23 anni, numero 11 del mondo. Ama la discesa libera, i go kart e le corse a cavallo (foto Ansa)

 

 

Amélie ha un tifo tutto per lei di un fan club italiano: "E' stato bello trovare tanto affetto in una città diversa dalla mia".

 

perdere un game. La Sugiyama pensava di poter arginare la scatenata numero 11 del mondo, che ha però ripreso a scaraventare rovesci da applausi a scena aperta: "Ho giocato un buon match, non solo con il rovescio, dall'inizio alla fine. Sono soddisfatta."

Maglia rossa senza maniche, gonnellino bianco, tatuaggio sulla spalla sinistra. La Mauresmo ha lanciato sugli spalti il polsino che portava sul braccio destro. Lunghissima fila per strapparle un autografo. Non si è sottratta. Il suo tennis ha conquistato il Foro Italico. E lei non ha mai avuto dubbi in proposito. A quattro anni decise che la racchetta sarebbe stato il suo futuro, dopo aver visto Yannick Noah vincere nel 1983 il Roland Garros, maestro in quel tennis fatto di serve-and-volley, che le ha fatto amare anche lo svedese Edberg. E si emozionò quando proprio Noah la chiamò per far parte della squadra francese di Federation Cup.

Ama la discesa libera, Amélie, le volate in go kart, le corse a cavallo. Quando avrà lasciato i campi da tennis, aprirà uno sport café a Parigi. Per ora non ci pensa. Ha superato i problemi fisici che l'avevano tormentata." I dolori al collo sono spariti - annuisce - per il momento non mi danno problemi." Contro la Sugiyama ha mostrato una condizione fisica eccellente: "Abbiamo finalizzato il lavoro per il Roland Garros." Ama il calcio, Amélie, è il gol di Zinedine Zidane che ha regalato la coppa dei campioni al Real Madrid l'ha fatta impazzire: "Un capolavoro, degno di un grande campione." Vuole Roma, il possibile ritiro della Hingis dall'attività non la smuove di una virgola: "Non so nulla." Il forfait di Venus Williams segue la stessa sorte. Pensa al torneo, alla finale persa lo scorso anno con la Dockic: "Non sarà facile. Il tabellone è difficilissimo." Ma Annie e le sue amiche sognano: una Mauresmo sul trono di Roma.