BIOGRAFIA

 

 

 

Carta d'identità

 

Nome: Amélie

Cognome: Mauresmo

Data di nascita: 5 luglio 1979

Luogo di nascita: St. Germain en Laye

Nazionalità: Francese

Altezza: 1,75 m

Peso: 64 kg

Impugnatura: Destra

Miglior colpo: Rovescio in topspin, lungolinea e incrociato

Tornei vinti: 23

Titoli Grande Slam: 2

Sponsor tecnici: Reebok, Dunlop

 

Amélie nasce a St. Germain en Laye, pochi chilometri a nord di Parigi, il 5 luglio 1979 da papà Francis (che è mancato nei primi mesi del 2004), ingegnere , e mamma Francoise, casalinga. Ha un fratello di due anni più grande che si chiama Fabien. Da piccola avrebbe voluto fare il veterinario o l'ingegnere, come il papà, ma durante la fatidica domenica del 5 giugno 1983 assiste, nella sua casa di Bornel, alla finale maschile del Roland Garros, vinta da Yannik Noah su Mats Wilander. E' proprio quel giorno che Amélie decide che da grande vuole diventare una tennista.

 

 

Qualche curiosità su Amélie

 

Amélie considera molto importante nella sua vita l'amicizia, ma allo stesso tempo considera la vera amicizia come qualcosa di molto raro. I rapporti veri per Amélie sono quelli che resistono al tempo, diretti, calorosi, spontanei e basati sulla semplicità. Sa di poter contare sugli amici che ha e dice che loro hanno un ruolo molto importante nella sua vita.

 

Il tatuaggio che Amélie ha sul braccio sinistro raffigura - diversamente da quanto qualcuno avesse ipotizzato... - un angelo che porta un ramo d'ulivo, un simbolo di pace. E' il risultato di una scommessa con Sophie Collardey, una delle sue precedenti allenatrici: Sophie e Amélie si sono impegnate a farsi un tatuaggio non appena Améavesse vinto un torneo... tutto ci&ogeave; fra la fine del 1999 e l'inizio del 2000.... Gran bella scelta di tempo, visto che proprio nei primi giorni del 2000 Amélie ha conquistato il torneo di Sydney!!

 

Amélie ama molto gli animali perché sono liberi, non giudicano mai chi sta loro vicino e sono fedeli. Trova che i rapporti con loro siano molto più semplici e diretti di quelli con le persone. L'animale che preferisce è il cavallo, ma soprattutto per ragioni estetiche, per la sua potenza e la fluidità dei movimenti. Amélie poi possiede un golden retriever di nome Sophie.

A quanto ci è dato sapere, fin da piccola ha sempre apprezzato gli sport con una certa componente di "rischio: ama sciare, cavalcare e girare sui go-kart. Amélie ama un po' tutto lo sport, che è ovviamente una parte essenziale della sua vita. Tennis a parte, gioca spesso a calcio e calcio-tennis e le piace misurarsi con gli altri. Del tennis dice che il fatto di giocare davanti a tante persone le trasmette sensazioni straordinarie, tanto da diventare quasi una "droga" per lei. Soprattutto la sensazione di poter controllare la palla si è rivelata fantastica ed è proprio per questi motivi che gioca a tennis.

 

Per quanto riguarda altri sport, Amélie segue soprattutto quello francese, in particolare la nazionale di calcio (ma non disdegna anche il PSG) e gli altri sport di squadra. Pare invece non amare eccessivamente gli sport individuali, pur praticandone uno lei stessa.

 

Uno degli hobby di Amélie è certamente la passione per il vino, che le è stata trasmessa dall'ex allenatrice Alexia Dechaume. Quello che le piace è poter condividere un assaggio di buon vino in compagnia dei suoi amici. Non è che sia una super esperta, ma di certo le piace molto scoprire nuovi vini, soprattutto rossi. Il suo preferito è il Bordelais e attualmente vanta una cantina di oltre 600 bottiglie.

Amélie però non è una gran cuoca: in cucina si cimenta solamente per qualche amico selezionato, preparando le sue specialità come lo spezzatino di vitello alla crema, il sushi e la croque-monsieur (sandwich al prosciutto con formaggio alla piastra).

 

Amélie ama la competizione in generale, anche quando gioca a carte con gli amici connazionali Grosjean e Clément durante i tempi morti dei tornei ai quali partecipano assieme. Mai però prima di un match - dice - perché arriverebbe in campo scarica e senza la giusta tensione.

 

Le piacciono molto le moto - come l'Harley-Davidson V-Rod, che ha acquistato a fine 2003 a Biarritz, per la quale ha creato da sola le immagini e le finiture che vi sono state montate - e apprezza molto anche le macchine veloci, che ha avuto spesso l'occasione di provare, come Jaguar e Porche (possiede una B-turbo di seconda mano).

Per il resto, che dire? Ad Amélie piace fare una vita sana e semplice, lontana dalla mondanità (risiede al momento in Svizzera, a Ginevra), possibilmente vivere in mezzo alla natura. Si descrive come sensibile, generosa e molto tollerante.

 

 

Amélie e la beneficenza

 

Amélie ha associato il proprio nome a tre associazioni benefiche: l'Institut Curie che si dedica alla ricerca e alla lotta contro i tumori, l'Associazione Media Handicaps, che lavora per migliorare la vita dei disabili e la Little Dreams Foundation, rivolta a dare ai ragazzi fra i 4 e i 16 anni di età, con spiccato talento artistico o sportivo, la possibilità di realizzare i propri sogni. Collabora inoltre ai vari progetti di solidarietà coordinati dalla WTA, fra cui l'Habitat for Humanity (che si occupa di costruire abitazioni in tutti il mondo che vengono date a coloro che altrimenti non si potrebbero altrimenti permettere una casa).

 

 

La carriera

 

Nel 2004 Amélie è riuscita finalmente a salire sul gradino più alto della classifica mondiale, rimanendo N°1 del mondo per cinque settimane dal 13 settembre al 18 ottobre, quando poi è stata nuovamente superata da Lindsay Davenport.

Nel 2005 arriva la prima grande soddisfazione individuale: Amélie si aggiudica i Masters di Los Angeles, sconfiggendo l'amica Mary Pierce. Il primo titolo del Grande Slam in carriera non deve attendere molto e nel gennaio 2006, in Australia, Amélie riesce finalmente a sconfiggere anche questo tabù. Come conseguenza della bella vittoria ai Master, degli Australian Open e dei due successivi tornei di Parigi e Anversa, Amélie riguadagna la prima piazza del ranking mondiale il 20 Marzo 2006. Questa volta come numero 1 del ranking mondiale, Amélie si aggiudica anche il torneo di Wimbledon, sconfiggendo nuovamente Justine Henin in una combattuta finale.

 

I primi anni

1998

1999

2000

2001

2002

2003

2004

2005

2006

2007