2000

 

Il 2000 inizia nel migliore dei modi a Sydney, dove Amélie conquista il 2° titolo della sua carriera battendo nell'ordine Marie Pierce (n°5 del mondo), Martina Hingis (n°1) e Lindsay Davenport (n°2) in finale. A questo punto della sua carriera viene seguita da Sophie Collardey che fa sempre parte del Team Demongeot e che si alternerà durante la stagione con Christophe Fournerie. Amélie si presenta poi a Melbourne, agli Australian Open, come testa di serie n°7, ma nonostante la bella performance di Sydney non riesce a ripetersi e perde al secondo turno da Patty Schnyder.  Dopo il ritorno in Europa - dove colleziona un secondo turno all'Open Gaz de France contro Sarah Pitwosky e la semifinale al torneo di Hannover (poi persa al tie-break del terzo set contro Serena Williams) - si parte subito per la tournee americana, che però finisce quasi subito quanto Amélie si infortuna alla schiena ad Indian Wells, contro Kim Cljisters. Lo stop a cui è costretta durerà ben sette settimane durante le quali Amélie si sottopone a dolorosissimi trattamenti per guarire dall'infiammazione alle vertebre. Il ritorno alla competizione avviene al torneo di Bol (Croazia) dove raggiunge la finale perdendola 7-6(4) 7-6(2) contro la slovena Tina Pisnik. Partecipa in seguito al torneo di Berlino, perdendo al secondo turno da Paola Suarez.

Si presenta quindi a Roma dove approda alla finale battendo le allora top ten, Marie Pierce e Arantxa Sanchez Vicario. Si arrende solo in finale a Monika Seles e mostra la sua grande sensibilità donando il prize money guadagnato con la semifinale di doppio a Sean Cimino, un bambino investito da un pirata della strada e costretto sulla sedia a rotelle.

A Parigi perde agli 1/8, nuovamente da Monika Seles, a Wimbledon al primo turno contro Gala Leon Garcia, rinuncia agli US Open e si presenta alle Olimpiadi di Sydney dove, nonostante la bella prestazione di inizio anno, non si ripete e perde al primo turno contro Fabiola Zuluaga. Prosegue il momento no e Amélie perde ancora a Tokyo al primo turno contro la Bedanova e a Linz al secondo contro la Hrdlickova. Mette termine alla stagione a Mosca dove perde da Martina Hingis in semifinale, rinunciando quindi a partecipare al Master a New York. Termina l'anno al numero 16 della classifica Wta.