2001

 

Anno nuovo allenatrice nuova. Il 2001 di Amélie si apre con il cambio appunto di allenatrice: lasciato il team Demongeot si affida ora infatti alle cure dell'ex-giocatrice francese Alexia Dechaume-Balleret. Si ricomincia da Sydney dove, in semifinale contro Lindsay Davenport, si ritira per precauzione in vista degli Australian Open dove però perde nei 1/16 da Venus Williams in tre set. Si torna in Europa e finalmente Amélie riesce a mettere in mostra il suo talento. Fa suoi tre tornei di fila, l'Open Gaz de France a Parigi, il primo (e ultimo mai giocato) Terazura Open a Nizza ed il torneo americano di Amelia Island. La sua striscia vincente di 16 successi si interrompe a Charleston nei quarti di finale dove viene sconfitta da Martina Hingis. Ma è subito ora di tornare in Europa e Amélie è nuovamente in stato di grazia. Vince con autorevolezza il torneo di Berlino sbarazzandosi prima della stessa Hingis, allora n°1 del mondo, e poi, in finale di Jennifer Capriati (n°2).

Arriva Roma, e anche qui gioca in maniera splendida, compiendo il capolavoro in semifinale contro Martina Hingis. Si arrende purtroppo, per il secondo anno consecutivo, solo in finale, a Jelena Dokic.

Si avvicina dunque Parigi e come sempre tutti gli occhi sono puntati su di lei, ma nonostante gli ottimi risultati raggiunti dall'inizio della stagione, perde inaspettatamente al primo turno contro Jana Kandarr 7-5 7-5. Questa partita condizionerà molto Amélie, che ancor oggi sente rievocare questo episodio in ogni intervista che le viene fatta!!! Partecipa a Wimbledon, ma senza troppa convinzione, perdendo al terzo turno dalla Tanasugarn. Riprende un po' del suo vigore partecipando alla Fed Cup, manifestazione a lei sempre cara. La Francia sconfigge l'Italia delle riserve in quei di Vittel per 5-0 qualificandosi per la fase finale. Si riparte per l'America, partecipa agli Open del Canada dove perde al secondo turno dalla Huber e a New Haven uscendo ai quarti con la Davenport. Agli US Open raggiunge i quarti di finale dove viene fermata da Jennifer Capriati.

Inizia la stagione indoor europea. Perde subito a Mosca nei 1/16 dalla Bedanova, a Filderstad nei quarti da Lindsay Davenport e partecipa al Master di fine anno a Monaco di Baviera. Incontra al primo turno la connazionale Sandrine Testud e perde sprecando un match point nel secondo set. Finisce l'anno disputando la fase finale della Fed Cup a Madrid senza qualificarsi per la finalissima. Termina l'anno al numero 9.