2002

 

Il 2002 inizia come sempre a Sydney dove viene fermata nei quarti di finale da Serena Williams. Agli Australian Open raggiunge nuovamente i quarti di finale, perdendo dalla futura vincitrice Jennifer Capriati. In Europa all'Open Gaz de France, a Parigi, perde in semifinale con Venus Williams in un match molto tirato, in cui è stata più volte a due punti dal match. Le due giocatrici si incontrano nuovamente la settimana seguente sempre in semifinale al torneo di Anversa, anche questa volta Venus ha la meglio, complice anche un virus influenzale che colpisce Amélie. A Dubai potrebbe andare in scena il terzo atto di questa sfida con Venus Williams, ma Venus si arrende anzitempo. Amélie, dopo aver battuto tra le altre anche Monika Seles, approda alla finale, dove incontra la connazionale Testud e si aggiudica il suo 6° titolo.

Si vola in America: ad Amelia Island perde al primo turno dalla Kremer e a Charleston al secondo contro Patty Schnyder. Amélie trova un pronto riscatto, come già accaduto altre volte, in Fed Cup: al primo turno è infatti lei a trascinare la Francia alla vittoria in terra argentina. E' però già ora di tornare sulla terra battuta europea. Si inizia a Berlino dove però si ritira nei quarti di finale senza giocare il match contro Serena Williams.

Arriva a Roma e a sorpresa va in scena un altro cambio di allenatore. Amélie decide infatti di allenarsi con Loïc Courteau, membro dello staff francese di Fed Cup. Inizia così l'evoluzione del suo gioco verso l'avanti e cominciano ad aumentare le sue discese a rete. A Roma si ferma nei quarti di finale contro Jenny Capriati senza però sfruttare un possibile vantaggio di 3-1 nel terzo set.

Parigi. Sembra di nuovo la volta buona, ma forse l'ancor troppo fresco cambio di allenatore non porta i frutti sperati, viene infatti fermata negli ottavi da Paola Suarez, al termine di una partita anonima. Il nuovo sodalizio con l'allenatore comincia a portare le prime soddisfazioni poco dopo. La breve parentesi dei tornei sull'erba vede Amélie perdere a S'Hertogenbosch ai quarti da Eleni Daniliidou, poi vincitrice del torneo. Ma a Wimbledon, Amélie mette in mostra il suo finora, purtroppo, troppo nascosto talento sull'erba, raggiungendo le semifinali e perdendo solo da Serena Williams. Questo torneo è però da ricordare per il match nei quarti contro Jenny Capriati liquidata infatti con un secco 6-3 6-2. Sull'onda di questo bel risultato, anche se è da registrare la sconfitta della Francia in Fed Cup in terra Slovacca ad opera della Hantuchova, si torna oltre oceano dove Amélie stravince il torneo di Montreal. Si riscatta battendo la Hantuchova e nuovamente in finale, in un match spettacolare, Jenny Capriati per 6-4, 6-1. La settimana dopo a New Haven non si ripete e perde nei quarti da Lindsay Davenport, costretta anche al ritiro dal tabellone di doppio a causa di dolori fisici. Si appresta quindi a partecipare agli US Open con un po' di apprensione, ma finalmente anche questa volta riesce a mettere da parte i guai fisici e a mettere in campo tutto il suo talento e il suo potenziale nel gioco serve and volley. Batte negli 1/8 la Cljisters, nei quarti la Capriati e si arrende solo in semi finale contro Venus Williams in un match tirato che avrebbe potuto anche fare suo. In Europa nei tornei indoor si ferma in semi finale ad opera della Maleeva nel torneo di Mosca e, a Filderstadt, nuovamente in semifinale contro Kim Cljisters, non sfruttando un match point nel secondo set. Purtroppo al di là del risultato, inizia per Amélie un nuovo calvario: si deve sottoporre infatti a una risonanza magnetica e scopre di avere dei seri problemi alla cartilagine del ginocchio destro, riesce però ad evitare l'intervento chirurgico e i lunghi tempi di recupero, grazie a tre infiltrazioni direttamente nel ginocchio. La stagione è però conclusa: non partecipa al Master e termina l'anno al  n°6, inizia quindi il lungo periodo di riabilitazione. Rimane il rammarico di non aver potuto sfruttare l'occasione del Master visto che grazie ai punti raccolti a Filderstadt Amélie raggiunge il suo miglior ranking fino ad ora (n°4) e non riesce a raggiungere la terza posizione per una manciata di punti.