2004

 

Amélie inizia l'anno giocando per la prima volta la Hopman Cup, a Perth, con Fabrice Santoro come compagno di quadra. Il torneo si svolge in due fasi: due gironi eliminatori di quattro squadre ciascuno e poi la finale diretta fra le prime due qualificate dei gironi. Amélie si trova ad affrontare nel girone eliminatorio Stati Uniti, Russia e Repubblica Ceca. Vince i suoi match contro Anastasia Myskyna - per 6-2, 7-6(2) - e contro Barbora Strycova - per 6-3 6-4 - ma perde contro Lindsay Davenport per 4-6, 4-6. Questi risultati, sommati alle performance di Fabrice Santoro e a quelle della coppia in doppio misto, non sono sufficienti a farli approdare alla finale del torneo. Tutto sommato comunque è un discreto inizio d'anno, che subito dopo entra nel vivo con i tornei di Sydney e con gli Australian Open.

E già a Sydney Amélie fa vedere di essere in buono stato di forma, battendo nell'ordine e senza perdere un set Shaughnessy e Myskyna. Purtroppo però la partita di semifinale con la Schiavone viene rimandata di un giorno per pioggia e, a causa dell'incombere degli Australian open, Amélie è costretta a giocare due partite a distanza di pochissime ore. Dopo aver battuto l'italiana non riesce ad opporre sufficiente resistenza contro la numero 1 del mondo Justine Henin, che la supera 6-4, 6-4. Non c'è praticamente tempo di accorgersene che già cominciano gli Australian Open: a Melbourne Amélie, che dopo il ritiro di Serena Williams dovrebbe aver guadagnato il terzo posto fra le teste di serie, si vede retrocessa al quarto quando la Wta decide di far avanzare Venus dall'undicesima posizione che altrimenti ricoprirebbe. Comunque Amélie passa con facilità i primi turni, battendo facilmente Chuang, Cervanova e Medina Garrigues senza lasciar loro che pochissimi game. Molto più equilibrato è invece il match con Alicia Molik, che si risolve a favore di Amélie con un tirato 7-5, 7-5. Amélie riporta però durante uno scambio uno strappo ai dorsali, che non le impedisce di finire la partita, ma la obbliga ad un doloroso ritiro proprio quando appare in strepitosa forma, sia fisica che mentale. Il verdetto del medico sarà poi di uno stop di circa un mese e mezzo.

Nonostante l'infortunio e lo stop ai quarti, Amélie guadagna in Australia abbastanza punti da sopravanzare Serena Williams, portandosi per la prima volta al terzo posto della classifica Wta.

Durante la sua assenza dai campi è costretta a saltare il torneo di Parigi (Gaz de France), Anversa, Dubai, Doha e Indian Wells, che però non le fanno perdere molti punti in classifica. Il ritorno alle competizioni non avviene a Key Biscane, come preannunciato, a causa del protrarsi del lavoro di recupero fisico e poi della dolorosa scomparsa del padre di Amélie. E' ad Amelia Island che Amélie rivede finalmente i campi e non ci mette troppo a dimostrare che c'è anche lei nella lotta per i punti che contano. Si sbarazza in due set della giapponese Akiko Morigami, della ceca Barbora Strycova e ai quarti della nostra Silvia Farina. In semifinale trova Justine Henin che negli ultimi incontri l'ha sempre sconfitta. Questa volta però la partita gira in modo differente e dopo aver perso il primo set solo al tie-break, Amélie si aggiudica i due set successivi e l'incontro con un punteggio finale di 6-7(4), 7-5, 6-3. In finale, dove arriva piuttosto affaticata dall'intensa settimana, ritrova dopo molto tempo l'americana Lindsay Davenport. La partita non ha molta storia e Amélie alla fine si arrende con un duplice 6-4, concludendo una settimana nel complesso piuttosto soddisfacente. La settimana successiva Amélie si ritira da Charleston a causa dell'affaticamento dovuto all'intenso rientro.

Non c'è troppo tempo per riposare però, perché a fine Aprile è già nuovamente tempo di Fed Cup: la Francia affronta la Germania ad Amiens. L'incontro si rivela semplice e la Francia sorpassa con un nettissimo 5-0 le tedesche. Amélie gioca i due singolari (battendo Barbara Rittner per 6-1, 6-2 e Anna-Lena Groenfeld per 6-2, 6-3) e poi il doppio in coppia con Nathalie Dechy.

Siamo ormai quasi a maggio e a Varsavia Amélie si appresta a difendere il titolo vinto l'anno scorso, battendo in finale Venus Williams. Questa volta però, dopo un promettente incontro con Eleni Daniilidou, Amélie si arrende in tre set a Francesca Schiavone. Il torneo sarà vinto alla fine proprio dall'americana. Nemmeno il tempo per pensarci e già è tempo di giocare a Berlino: Amélie, testa di serie numero 2, incontra al secondo turno Gisela Dulko, che sconfigge agevolmente 6-1, 6-2. Sul suo cammino si presentano poi Denisa Chladkova e Svetlana Kuznetsova, che vengono superate, anche se non senza qualche difficoltà. In semifinale Amélie ritrova Jenny Capriati, che viene letteralmente asfaltata per 6-2, 6-0. Venus Williams, che sconfigge la Sprem in semifinale si infortuna per ò alla caviglia durante la partita e lascia via libera ad Amélie per il titolo.

A Roma Amélie arriva questa volta come la grande favorita, data la non perfetta condizione fisica di Serena. Se i primi turni contro la connazionale Dechy e Conchita Martinez si rivelano abbastanza agevoli, la partita dei quarti, contro Silvia Farina-Elia si rivela un ostacolo durissimo. Pubblico a parte, che ovviamente sostiene l'italiana, Amélie smarrisce completamente il servizio e spesso anche l'orientamento, facendosi rimontare il set vinto inizialmente. Arriva anche la pioggia però ad interrompere il gioco, giusto dopo il primo gioco del terzo set. Al rientro in campo ben 4 ore dopo, Amélie, lottando con tutte le sue forze, riesce alla fine a spuntarla su una Farina forse già convinta di avercela fatta. La semifinale contro Vera Zvonareva si rivela semplice e Amélie si ritrova per la quarta volta in cinque anni in finale. Ad aspettarla c'è Jenny Capriati. Quella che va in scena domenica è una battaglia epica ed equilibratissima che si conclude alla fine con la vittoria di Amélie, che crolla in ginocchio appena vede uscire oltre la linea di fondo l'ultimo colpo della Capriati. La vittoria dei titoli di Berlino e Roma nello stesso anno era riuscita prima d'ora solo a due giocatrici: Steffi Graf e Monika Seles.

Siamo come al solito con tempi strettissimi: non c'è nemmeno il tempo per festeggiare e rifiatare, che inizia il grande spettacolo del Roland Garros. Di nuovo, come nel 2001, Amélie arriva a Parigi da grande favorita, ma anche questa volta non ce la fa a coronare il suo sogno e si deve arrende ai quarti ad una Dementieva in forma ma di certo non insuperabile.

La breve stagione sull'erba inglese riserva ad Amélie un'apparizione a Eastbourne, dove perde in semifinale dalla Hantuchova e poi un'epica semifinale a Wimbledon, dove, non fosse per l'ennesimo infortunio alla schiena, avrebbe probabilmente battuto Serena Williams, fino a quel momento piuttosto nettamente dominata nel gioco.

Prima della stagione sul cemento c'è ancora una pausa per la Fed Cup: la Francia incontra l'Italia nell'improvvisato "stadio panoramico" sulla spiaggia di Rimini.